Il Frate dell'Abbazia di Chiaravalle

Stati Generali del Parco Agricolo Sud Milano: un’occasione per tutti

Sono appena tornato dalla presentazione Stati Generali del Parco Agricolo Sud Milano: il Parco di Expo 2015. Un incontro in cui le amministrazioni pubbliche interessate alla gestione del parco, Comune e Provincia, assieme all’amministrazione del Parco stesso hanno presentato un percorso partecipativo per definire come il Parco Agricolo Sud Milano possa dare il suo contributo di contenuti alla prossima manifestazione di Expo 2015. Il messaggio più volte ripetuto è che è un’occasione per tutti: partecipate perché è importantissimo valorizzare questo patrimonio unico che è il Parco Agricolo Sud Milano.

Dopo l’accoglienza da parte di padre Stefano con la significativa frase “siamo in un mulino che dovrà macinare farina con il contributo di tutti”  l’On. Guido Podestà, Presidente della Provincia e del Parco Agricolo Sud Milano ha lanciato l’iniziativa, sottolineando la necessità che, un “parco formato dal popolo”, deve e può trovare in Expo quella valorizzazione e quelle sinergie che permettano di pensare in modo costruttivo soprattutto quando la grande manifestazione sarà finita. Ha quindi presentato gli altri relatori lasciando alle specifiche competenze di ciascuno di illustrare il significato di questi Stati Generali.

Luca Agnelli, Assessore Agricoltura e Parchi Provincia di Milano ha accennato ai lavori del tavolo che si occuperà dei temi legati all’agricoltura, sottolineando come debba uscire dallo stereotipo che spesso la lega all’immagine della fattoria di nonna papera. Ha proseguito dicendo che non bisogna demonizzare l’agricoltura intensiva, che è quella che ci dà mangiare, con il latte che rappresenta un terzo della produzione agricola della provincia. Nel 2015 finiscono le quote latte e si assisterà ad una concentrazione delle stalle. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra questi temi, legati ai sistemi produttivi attuali, e le esigenze che le nuove tendenze in agricoltura stanno portando, avendo ben chiaro che è l’agricoltura che presidia il territorio. A tal proposito ha ricordato il lavoro che stanno facendo in Regione, con la stesura del nuovo Programma Sviluppo Rurale, che regolerà il settore per i prossimi 7 anni, teso a porre attenzione ai temi dell’agricoltura peri-urbana e alla multifunzionalità, che erano stati completamente ignorati dal precedente PSR.

Franco De Angelis, Assessore Pianificazione del Territorio Provincia di Milano ha parlato invece della prossima approvazione del PTCP. E’ un documento importante che verrà approvato a ben 10 anni distanza dal precedente che era del 2003. Nel Parco Agricolo Sud Milano convivono valori ambientali, paesaggistici ed è un luogo della memoria, e crede che tutti questi valori siano stati recepiti dal PTCP. Per tutelare paesaggio, hanno definito gli ambiti agricoli strategici anche nel parco ed è la prima volta che accade. Si è soffermato anche sui Piani di Cintura Urbana definendoli come i luoghi dove  tutti i soggetti potranno collaborare per pianificare. Sono i comuni che devono gestire, in un ottica di contenimento, il consumo del suolo.  Il problema anche per lui è il dopo Expo: ha accennato con una punta di dispiacere all’avere attribuito solo alle nanotecnologie la capacità di essere veicolo di innovazione ricordando che le aree metropolitane che sviluppano innovazione su scala globale sono molto poche. Molte si stanno avviando al declino, ma crede che Milano, se saprà valorizzare tutti i suoi patrimoni, incluso il Parco, potrà essere una di queste.

Ada Lucia De Cesaris, Vice Sindaco di Milano con deleghe Agricoltura e Urbanistica esordisce definendo il Parco Agricolo Sud Milano un eccezionale parco periurbano con attività non solo agricole. E’ questa vicinanza  che  permette a questa città di poter ripensare in modo costruttivo il suo rapporto con le realtà rurali. Si è detta un pò dispiaciuta che questa esperienza non abbia potuto influenzare la stesura dei PSR in quanto i comuni non sono stati invitati ai tavoli di lavoro, nonostante  possiedano un terzo di questo patrimonio. L’agricoltura è già sensibile ai temi del paesaggio ma bisogna mettere in rete tutti i protagonisti in modo che queste tendenze siano maggiormente valorizzate arrivando a fermare il consumo di suolo. Il territorio può essere progettato in modo diverso, risolvendo le situazioni di degrado, ma occorre assegnare le aree in modo che siano presidiate e restituire aree alle attività agricole e anche a quelle sociali è fondamentale e ha citato come esempio il lavoro che stanno facendo con le Cascine. L’esperienza che si sta facendo con le compensazioni funziona e sta facendo superare la diffidenza degli agricoltori verso tutte quelle azioni tese alla protezione del paesaggio come il recupero dei fontanili, la stesura dei filari e la protezione della fauna. Expo sta diventando un’occasione importante ed e’ fondamentale creare una rete in cui tutti gli operatori possano collaborare. Il caso di Monluè è un caso esemplare. Ha chiuso auspicandosi che il Parco diventi un attrattore di investimenti.

Cristina Stancari – Assessore Ambiente, Sport e Tempo Libero Provincia di Milano, ha parlato dei Future Camp dove ai giovani sono state presentate le professioni che attualmente hanno più sbocchi lavorativi e in questa attività hanno indicato nelle biotecnologie una strada futura. Bisogna potenziare l’educazione ambientale nelle scuole e a tal fine ha ricordato dei progetti di piantumazione con bambini delle scuole elementari. Come chi ha parlato prima di lei ha accennato all’importanza di fermare il degrado da incuria facendo un esempio. La Conca Fallata era piena di rifiuti che per le loro caratteristiche non potevano essere stati portati dall’acqua. Ci sono voluti 15.000 euro per pulire ma dopo una settimana era tornato tutto allo stato di partenza. Se i cittadini mutassero le loro abitudini quei fondi potrebbero avere impieghi molto più funzionali.

A questo punto hanno preso la parola i funzionari che si occuperanno dei vari tavoli elencandone le caratteristiche e ponendo l’accento sulla loro apertura. Hanno invitato tutti a partecipare. Sono questi i luoghi dove noi cittadini potremo partecipare e come ha ribadito più volte Pasquale Maria Cioffi, il Direttore Parco Agricolo Sud Milano, non ci sono decisioni prese da altri ma verranno valorizzate le idee che tutti sapremo condividere

Dal 6 novembre verrà sviluppato un percorso, articolato in otto incontri:

  1. Natura Ambiente e Biodiversità, presso Villa Mora, Pantigliate
  2. Agricoltura, presso cascina Moiranino, Milano
  3. Tutela del Paesaggio, presso Hotel Mulino Grande, Cusago
  4. Dalla Terra alla Tavola, presso Urban Center, Milano
  5. Fruizione e Turismo Rurale, presso Abbazia di Mirasole, Opera
  6. Pianificazione, presso Fondazione Catella, Milano
  7. Il Parco di Expo 2015, presso sede di Expo 2015, Milano
  8. Chiusura plenaria, presso il Centro congressi Soderini, Milano
Tavolo tutela paesaggio

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