Pecora Ciuta - Ultima Nata da Raetia Biodiversità Alpine

Pecora Ciuta

Pecora Ciuta - Ultima Nata da Raetia Biodiversità Alpine
Ecco la foto dell’ultima nascita di due piccoli. Mi sono nati il giorno dopo che sei andato via tu. Sono del gruppo delle pecore Ciuta che sto seguendo in Valtellina nella zona della Val Masino, Val di Mello, Costiera dei Cech e Ardenno. Il progetto è promosso da Save Foundation, con la quale collaboro. Abbiamo formato 4 gruppi in Valtellina, 2 sono a Teglio ed uno ce l’ho io. Uno è in Alto Adige. Le pecore sono state selezionate per evitare consanguinità per provare in circa due anni a riportare la razza in purezza.  Non basterà solo salvare la razza, sarà necessario sviluppare una filiera dedicata alla carne e si spera alla lana, questo per rilanciare anche una pratica di pastorizia, che nel periodo estivo è in quota, e che è in seria crisi. Questa/e pratica/e che rappresentano una biodiversità culturale nei secoli ha contribuito fattivamente nell’economia Alpina e ha dato un contributo fattivo nella salvaguardia dei territori anche dal punto di vista della regimentazione delle acque evitando l’erosione dei terreni alti e facendo opera di prevenzione a valle evitando dissesti idrogeologici. Mi sto occupando di proporre una filiera che produca nel futuro un Violino (Prosciutto) di Pecora Ciuta e l’interesse c’è anche da parte del Presidio Slow Food del Violino di Capra della Val Chiavenna.

Pastori ai Bagni di Masino - Raetia Biodiversità Alpine
La pecora Ciuta vive durante quasi tutto l’anno tra pascoli e boschi. Il suo habitat è molto duro, su pascoli ripidi ad altezze che vanno dai 700 ai 2700 metri di altitudine. Gli animali passano l’inverno  (per due o tre mesi) foraggiati con un pò di fieno e foglie secche. Ciò che risalta nella femmina della pecora Ciuta è la forma delle corna molto simile a quella delle capre, che si ritrova solo nelle primordiali razze, come la ormai estinta pecora di Tujetsch. Le femmine di Ciuta pesano solo dai 30 ai 35 kg ed hanno un altezza al garrese che va dai 40 ai 45 cm, cosi che la possiamo ritenere la più piccola razza di pecora dell’arco Alpino.
Da oltre trent’anni gli allevatori e i contadini provano a incrociare la Ciuta con la pecora bergamasca per renderla più produttiva ma senza successo, Ciò ha portato alla quasi scomparsa della Ciuta. Alla transumanza in autunno 2013 si potevano contare solo tre dozzine di Ciuta tra le oltre 500 pecore presenti. [continua…]  Nella foto puoi vedere la discesa dall’Alpe  (Val del Ferro il 08.09.13) dei Pastori Caricatori al centro raccolta ai Bagni di Masino (ex campo da Tennis), dove ogni proprietario deve riconoscere e riprendere le proprie pecore e dove S.Found nella persona di Hape Grunenfelder e il Dr. Kurt Kußtatscher, Contadino e Biologo Atesino con il sottoscritto hanno cercato ed acquistato le pecore dai pastori per formare i gruppi che adesso compongono il progetto di Save Foundation.

Patrizio Mazzucchelli di Raetia Biodiversità Alpine.

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