Cascina Sora

Lasciando Milano utilizzando via Novara, appena superato il bivio per il Parco di Trenno, quando incontrate questo distributore dell’Eni, perché anziché accelerare, come vi ispirerebbe il rettilineo di fronte a voi, non rallentate e prendete quella vietta sterrata che vedete sotto il cartello? E’ un pò come l’albero per Alice, vi si apre un mondo inaspettato per molti di noi. Basta saperlo guardare.
Cascina Sora - Ingresso

Al posto del bianconiglio e dello stregatto incontrerete dei ponies e molto verde. Strutture per l’ippica e qua e là orti con le rispettive serre come semenzai. Piantine in crescita lungo le strade e qualche volta, come domenica scorsa qualche bancarella di un mercato contadino. Tutto normale? Sotto molti aspetti si, ma credo che Cascina Sora faccia da eco perfetto per queste parole “D’altra parte, rappresenta una conquista della cultura europea degli ultimi decenni la visione e la pratica di una agricoltura come attività multifunzionale. Una brutta parola per indicare che essa non è più una semplice pratica economica, ma costituisce il centro di erogazione di una molteplicità di servizi. E al tempo stesso incarna una esperienza sociale che intrattiene un rapporto complesso e avanzato con la natura, ispira nuovi stili e condotte di vita. Infatti l’agricoltura non è chiamata semplicemente a produrre merci da piazzare sul mercato, quanto anche a proteggere il suolo dai processi di erosione, ad attivare la biodiversità sia agricola che quella naturale circostante, a conservare il paesaggio agrario, tenere vivi i saperi locali legati ai mestieri e alle manipolazione delle piante e del cibo, a custodire la salubrità dell’aria e delle acque, a organizzare un turismo ecocompatibile, a organizzare forme nuove di socialità, ecc” che avevamo utilizzato parlando della marmellata di rosa canina.

I fiori gialli coprono i campi per fare sgroppare i cavalli e verranno circondati da nuove siepi, quelle che vedete lungo la strada. Gli arbusti saranno tutti tipici della pianura lombarda. L’acacia in fiore, domenica prima della pioggia era la speranza per l’apicoltore che stava perlustrando la fattoria per vedere dove posizionare degli alveari. La collaborazione tra contadini è una consuetudine estremamente positiva. Date un occhio alle etichette dei mieli. Vengono da molte fioriture e l’apicoltore Mauro Veca sta sperimentando tutti i sapori che possono venire dalla biodiversità cittadina. Non ho fotografato l’impianto di coltivazione delle more: una vera disattenzione. La pace, la bellezza del luogo è custodita e valorizzata per tutti noi.

Tutta quella bellezza, con equilibrio è messa al nostro servizio, avvicinando i bambini al mondo equino e mettendo a nostra disposizione i prodotti agricoli della città con un mercatino. Il vezzo di rendere accattivante un cavallino dimostra l’apertura ai canoni della comunicazione più che una mancanza di rispetto per l’animale fotografato. Mi raccomando guardate sul loro sito il dettaglio di tutte le attività per i bambini che vengono tenute a Cascina Sora.

Opposti ai campi pieni di fiori gialli, troneggia quel telo dalla scritta importante Urban Cooking & Gardening e se guardate bene vedrete tutte le firme importanti che lo sponsorizzano. La terra per la coltivazione, lo spazio per la serra come semenzaio, il letto caldo per le piantine e la casetta degli attrezzi sono tutti dentro la fattoria, per accogliere una volta alla settimana 52 persone di 40 paesi diversi. Ognuno ha la sua striscia di terra e coltivano anche piante dei loro paesi di origine, sia che vengano dal Perù come l’Aji Amarillo, sia che vengano dall’Egitto o dalla Moldavia. Verrà costruita una “biblioteca dei semi” e anche se il progetto dovrebbe contrattualmente finire a giugno, la saggezza contadina, darà la possibilità di raccogliere i frutti di tanto lavoro fino alla fine della stagione agricola.  Dietro la serra ci sono le more, ma dall’altro lato l’esperienza multiculturale sta già facendo fiorire un orto didattico per i bambini che vengono qui a cavalcare e tante altre idee. Come vedete merita prendere quella stradina sterrata, con un bel vantaggio rispetto ad Alice, che potrete tornare a Cascina Sora tutte le volte che vorrete!!!

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