Azienda Agricola Cuneo Marco

Imboccando via Cassolnovo si ha subito la sensazione di lasciare alle spalle qualcosa di noto, un centro cittadino, per immergersi lentamente in qualcosa che via via diventa più grande, più intenso, più calmo e quando la strada inizia a degradare e ti inizi a domandare dove andrà a finire, prima di ottenere la risposta, sulla destra, un stradina bianca, ti introduce a Cascina Gambarina. Abbiategrasso è lontano e intorno vedi solo verde, qualche altra cascina, un argine e nascosto un campo pieno di papaveri.

Sono le 7 di sera  e Marco, il padrone di casa che gentilmente ci ha aspettato fino a quest’ora, subito ci porta tra i campi, a partire dalle serre fredde fino alla parte più lontana, dove alcuni esperimenti di semina, a causa del freddo, non sono cresciuti e sono in attesa di accogliere nuove sementi. Già al primo filare di finocchi mi sembrava di stare li da ore. Il cantilenante elenco di tutti gli ortaggi allineati in filari, alcuni al coperto altri all’aperto, il balzellare obbligato dallo scalvacare le zone coltivate per raggiungere i divisori incolti o la bellezza del sole calante hanno omogeneizzato, per vostra sfortuna, tutti i dettagli sui vari coltivi.

Ortaggi in fila, teli di plastica a fermare tutto quello non ammesso: ma dov’è il ruspante del biologico? Beh nei due ettari vicino ai tunnel e nei tunnel stessi la natura deve ancora esplodere. L’organizzazione delle colture e un’attenzione virtuosa ad evitare anche i diserbi accettati dalla certificazione biologica ICEA, che l’Azienda agricola Cuneo Marco ha conseguito ormai da quattro anni, permetteranno una crescita di tutte quelle piantine con la massima attenzione alla nostra salute. Mentre camminavamo loro toglievano con le mani tutto quello che infestava. Parlavamo degli spazi lasciati vuoti da colture esotiche, bruciate da alcune fredde mattine, della voglia di provare la semina di quinoa  ed eventualmente di grano saraceno per favorire la raccolta di miele anche da fioriture più tarde. La quantità di carte e pratiche che avevano dovuto compilare, in fase di certificazione e durante la gestione, non sono il principale problema. Il vero dramma è avere insegnati esperti che ti guidino con sicurezza a cambiare l’abito mentale acquisito in tanti anni di agricoltura a lotta integrata. Qui preziosa è stata la guida dell’Azienda Agricola Corbaritestimoniata dall’affetto con cui Marco ricorda l’intervento di Antonio nello sconfiggere moscerini che avevano attaccato le fave: “Hai trovato due coccinelle? Fermati non usare alcun medicamento, batterio o altro vedrai che in paio di giorni spariranno da soli.” . E così fu, ampliando l’idea che acquisendo esperienza si può veramente limitare l’uso di qualsiasi sostanza che modifichi il ciclo naturale. E’ così sull’uso del suolo fino al circondare tutti campi da alberi da frutto. A proposito, raggiunto il limite della tenuta, proprio dietro le api si stendeva una marcita, poco riconoscibile in periodo primaverile, ma lì Marco cambia discorso e inoltrandosi inizia a raccogliere erbe selvatiche che ci fa assaggiare. Parla di risotti con la bardana e dell’uso dei papaveri per gli stessi scopi e della sua voglia di insegnare ai bambini tutta questa esperienza che gli appartiene da sempre.

Ritornando verso la casa, incontriamo un coniglietto e incappiamo negli “apparati idraulici”, li intravedete nelle foto, che sorreggono il tutto. Oggi non pompano più a mano come quando avevano le bestie, ma tutta l’acqua che usano per coltivare viene dai fontanili. Un’altra testimonianza dell’intelligenza che sorregge tutta l’agri-cultura di questa azienda. Finalmente raggiungiamo l’ultimo ettaro dove, mentre le patate sono ordinate in filari e quelle poche dorifere vengono allontanate per non fare danni in modo del tutto manuale, è possibile vedere cicorino e rucola immerse tra molte altre “erbacce” ricordandomi le esperienze degli orti sinergici e tanto altro.

Mentre il cellulare si spegneva, esausto del duro lavoro quotidiano a cui lo sottopongo solitamente, entravo nello spaccio aziendale. Ho ascoltato tutto sulla gestione e la consegna della cassette. Tutti noi le possiamo comprare, ma non potendovelo farvelo vedere, seguendo il consiglio di Marco di andare sempre di persona a vedere quello che c’è sui campi, vi rinvio al sito dell’ Azienda Agricola Cuneo Marco.

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