BuonMercato da febbraio sarà senza sede

Quanto resta ai produttori di arance quando vendono alla grande distribuzione? pochissimo! circa il 10%.

Ecco perché Arance Coda di Volpe preferisce vendere ai GAS.

Pochi giorni fa ci ha mandato il listino e un’interessante tabella con il prezzo trasparente:

Buonmercato - Prezzo delle Arance

Questa tabella mostra la composizione delle varie voci di costo delle arance per l’utente finale e le confronta nel caso in cui le arance vengano commercializzate appoggiandosi a Gruppi di Acquisto Solidali (ma anche singoli acquirenti come famiglie, gruppi di amici, ecc,) con quelle relative al caso in cui il prodotto venga ceduto a grossisti che commercializzano le arance attraverso supermercati e/o negozi.

Nella commercializzazione attraverso la grande distribuzione organizzata, notate la differenza tra la remunerazione al produttore (che si fa carico della gestione di tutto il processo produttivo con i relativi costi e rischi) e la remunerazione agli intermediari/grossisti/Supermercati (che incassano, senza assumersi nessun rischio, una cifra superiore a tre volte quella annuale del produttore).

Alcune voci, nella commercializzazione attraverso i GAS, risultano superiori a quelle che affrontano i grossisti per la commercializzazione attraverso i supermercati.

La voce più pesante è quella relativa alla spedizione , che noi effettuiamo attraverso corriere (noi ci appoggiamo ad SDA) che consente la consegna a domicilio anche di piccole quantità di arance. Il grossista spedisce interi TIR che consegna ai Mercati Generali delle varie città o ai depositi dei Supermercati ottenendo grossi risparmi.

Anche sugli imballi il grossista realizza notevoli risparmi non dovendo utilizzare contenitori in cartone (riciclabili, contributo CONAI assolto) robusti, come quelli che noi utilizziamo da qualche anno, che resistano ai maltrattamenti durante il trasporto.

Anche la raccolta è più costosa nel nostro caso, ma ci consente di pagare i raccoglitori almeno 50€ al giorno.

Infine, la voce “Amministrazione” comprende anche l’attività di comunicazione e la partecipazione a fiere/eventi che hanno lo scopo di diffondere la cultura biologica e l’economia fondata sul rispetto delle persone, del lavoro, della salute e dell’ambiente contro quella che pone al centro di tutto il guadagno di pochi e lo sfruttamento del suolo, dell’aria, dell’acqua e del lavoro. [Fonte…]

Per ulteriori dettagli sul video  leggi

E’ interessante il ragionamento, l’indagine, il porre la questione che sta dietro al documento sulle arance? Vi è piaciuto il video? Possiamo dire senza timore che sono testimonianze di uno spazio e di un’esperienza di cui tutti abbiamo bisogno?
A testimonianza di questo modo di operare, in cui tutti dovremmo riconoscerci, in vista della scadenza del contratto di concessione Bonmercato invia al Comune di Corsico questa lettera

quale Presidente dell’Associazione BuonMercato, nata nel 2010 su iniziativa del Comune di Corsico, delle Acli e delle associazioni del territorio a difesa delle produzioni agricole locali e del Parco Agricolo Sud, ed in rappresentanza delle 270 famiglie che nel 2015 hanno aderito all’Associazione stessa,

chiedo

cortesemente un incontro in tempi stretti per definire con Voi, anche in vista della prossima scadenza del contratto di concessione dei locali del Parco Cabassina (scadenza della concessione il 31 gennaio 2016), le possibilità che l’Associazione, in relazione al quartiere in cui oggi ha sede, continui a svolgere lì o altrove le proprie attività, che hanno come scopo la promozione del rispetto dell’ambiente e delle produzioni ecosostenibili.
Temi che sono sempre più sentiti (richiamati più volte anche da Papa Francesco) e che sosteniamo
in modo molto concreto, attraverso l’acquisto diretto (filiera corta), in gruppo (Gruppo di Acquisto Solidale), di prodotti provenienti dal nostro territorio (Km zero), realizzati nel rispetto dell’ambiente e del lavoro delle persone. […]

Mi preme sottolineare, e vorrei condividerlo con Voi anche in occasione di quest’incontro, che l’Associazione in questi anni ha sempre operato nell’interesse esclusivo della comunità corsichese e delle zone limitrofe. Il forte legame con Corsico è dimostrato sia dalle famiglie che hanno aderito al progetto BuonMercato, associandosi e facendo l’ordine dai produttori locali (più di un terzo delle famiglie sono corsichesi), che dalla relazione con le scuole (collaborando con insegnanti e dirigenti ed attraverso la presenza nei centri estivi) e con numerose associazioni ed amministrazioni del territorio. In particolare abbiamo collaborato, secondo il principio di sussidiarietà, con l’Amministrazione di Corsico nell’organizzazione e realizzazione di tante iniziative. Di conseguenza, è intenzione sia dei soci che del direttivo che li rappresenta continuare a collaborare con l’amministrazione che i corsichesi hanno eletto alla guida di Corsico. Ci sarebbero tantissime altre cose da raccontare, ma perché questo racconto vada avanti insieme al Comune di Corsico, riteniamo indispensabile creare un legame con la nuova amministrazione che permetta di costruire insieme un progetto di sviluppo dei valori in cui crediamo e che siamo persuasi siano condivisi. [Leggi Originale]

Ricevono ieri questa risposta dal Comune di Corsico

Buonmercato - Risposta Comune di Corsico

L’asimmetria tra le due è evidente. A fronte di una richiesta incontro ottengono una richiesta di consegnare le chiavi. Il meccanismo è sempre lo stesso visto che qualcuno ha concesso qualcun’altro ha diritto di rescindere, sotto la parvenza di non rinnovare. Il punto è che entrambe le parti, si, quelle politiche, anche se la parola la sottintendo sempre, dovrebbero agire per conto e in nome di noi cittadini tutti e non in nome della parte che li ha eletti. Se noi cittadini siamo stati in grado, come evidenziano le testimonianze riportate, di utilizzare in modo intelligente, a noi utile, un bene pubblico perché questo ci deve essere tolto? Se altri cittadini hanno bisogno di beni per poter fare attività che magari non stavano a cuore all’amministrazione precedente, perché i nuovi rappresentanti non danno loro altri spazi perché queste esperienze non possono esprimersi ed eventualmente confrontarsi con quelle che sono già partite? Saranno poi i protagonisti a decidere se camminare insieme o separarsi o quello che riterranno più opportuno fare. Sono partito dalla tabella di confronto perché è il ragionare sulle differenze che porta a prendere posizione nel rispetto di tutti, sia di quelli che compreranno dalla prima che di quelli che compreranno dalla seconda colonna. Se la prima colonna non esistesse anche la seconda ne soffrirebbe, visto che si perderebbe l’opportunità di scoprire se le idee che stanno nella prima possano migliorare anche i comportamenti propri della seconda o, come abbiamo accennato prima, andare via ognuno per la propria strada. L’importante, visto che abitiamo lo stesso territorio, è che  entrambe abbiamo diritto di esprimersi e per far questo bisogna che chi ci amministra capisca che questo è il bene primario. E’ inutile ripeterlo noi siamo strutturalmente per la biodiversità e lo sapete. Non amiamo le monoculture perché crediamo fermamente ad un mondo policolturale e questo, al di là dei prodotti, è un caso di affermazione di una monocultura tout court.

Ci tenevamo, come nostra abitudine a darvi tutti gli elementi per partecipare attivamente all’incontro  che si terrà domenica 29 novembre alle ore 15,00 all’interno di Diversificando, la fiera dell’Economia Solidale, che ogni anno Buonmercato organizza assieme alle Acli di Corsico e all’Associazione Liberamente.

Vi suggeriamo di leggere, se non l’avete già fatto, quanto sta succedendo a Mondeggi e di ascoltare quanto dice Paolo Maddalena a proposito della costituzione perché, anche se qua gli elementi sono molto diversi, il tema centrale credo che sia proprio di ripartire da come la costituzione ha descritto il nostro essere comunità.

A proposito di confronti, a Corsico un’attività economica è partita con investimenti in soldi e lavoro. E’ lecito non dare il tempo (due mesi vi sembrano un tempo?) perché questa si possa riorganizzare in merito alle presunte mutate esigenze dell’amministrazione? Perché quando fa loro comodo, citano l’illegalità come elemento dirimente e si atteggiano nello stesso modo, anche quando ci troviamo di fronte ad esperienza perfettamente legali? Non è che il concetto di “sfratto” rappresenta qualcosa di diverso dal significato letterale a cui tutti siamo abituati? Rimanete aggiornati seguendo la pagina Facebook di Buonmercato. A domenica!!!

 

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