Mais Rostrato Rosso di Rovetta

Associazione rostrato rosso di Rovetta

Il Mais Rostrato Rosso di Rovetta è stato iscritto nel Registro nazionale delle varietà dei prodotti sementieri da Conservazione

Questo importante traguardo è stato raggiunto lo scorso 11 ottobre con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 251 del 26-10-2016, del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che ha confermato l’iscrizione ufficiale del mais rovettese al Registro nazionale delle varietà da conservazione.

Si tratta di un importante riconoscimento delle particolari caratteristiche morfologiche di questo mais autoctono e delle elevate qualità alimentari, la cui coltivazione è continuata ininterrottamente dal secolo scorso fino ad oggi grazie alla tenace passione dei pochi agricoltori della zona rimasti fedeli al lavoro nei campi.

Mais Rostrato Rosso di Rovetta

Il Rostrato Rosso di Rovetta si distingue per il suo colore arancione rossastro, per il rostro che svetta sulla corona di ogni chicco e per un seme di consistenza vitrea o semi-vitrea: tutte caratteristiche queste che trovano la giusta sintesi in una farina bramata di un caldo colore giallo scuro striato di rosso, con spiccata granulosità e con gusto deciso che viene esaltato dalla tradizionale polenta bergamasca.

I primi a credere nelle qualità di questa particolare varietà di mais sono stati naturalmente i produttori di Rovetta, ora riuniti nell’Associazione Rosso Mais, promotrice della richiesta al Ministero di iscrizione nel Registro dei prodotti d’eccellenza degni di salvaguardia.

Mais Rostrato Rosso di Rovetta

Alla valorizzazione del Rostrato Rosso hanno contribuito però anche il Comune di Rovetta, con l’istituzione del marchio De.C.O. (Denominazione Comunale d’Origine), l’Unità di ricerca per la Maiscoltura dell’Ente CREA di Bergamo, con il preziosissimo lavoro svolto dal tecnico e esperto della Banca del Germoplasma Paolo Valoti, la condotta Slow Food della Valle Seriana e la Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia, la cui competenza è stata fondamentale nella gestione della pratica ministeriale.

Se possiamo quindi affermare che il risultato ottenuto in questi giorni è stato il frutto delle molte competenze messe in campo, va altresì ricordato che è solo grazie al lavoro dei contadini ed alla loro caparbietà nel mantenere questa coltivazione, anche a scapito di scelte puramente economiche, che ci viene consegnato oggi uno splendido prodotto d’eccellenza.

Certo il riconoscimento ottenuto sarà anche un importante stimolo per l’intera comunità rovettese del Mais a perseguire con sempre maggiore determinazione i propri obiettivi.

Mais Rostrato Rosso di Rovetta

Primo fra tutti quello della conservazione in purezza questa varietà locale di mais, e dei caratteri di distinguibilità, omogeneità e stabilità che se venissero meno renderebbe vano il lavoro di tutti questi anni.

Servirà per questo, oltre all’applicazione scrupolosa del disciplinare di produzione appositamente redatto, l’impiego negli anni a venire di sementi prodotte esclusivamente dagli agricoltori custodi nei campi rovettesi individuati allo scopo, perché posti al riparo da qualsiasi rischio di ibridazione con altre varietà.

L’Associazione Rosso Mais vigilerà però anche sulle modalità di coltivazione (che escludono l’impiego di diserbanti non naturali e di lavorazioni che possono mettere a rischio le proprietà organolettiche del prodotto), opererà in favore della sostenibilità della produzione dal punto di vista ecologico e economico e ne curerà la valorizzazione anche commerciale.

In questo ambito non sono mancate, e certo non mancheranno nemmeno per il futuro, le collaborazioni con importanti realtà come Slow Food nazionale, con gli altri produttori di mais italiani ad impollinazione libera e con il territorio, che già oggi è protagonista dell’allungamento della filiera di prodotti a base farina integrale di Mais Rostrato Rosso di Rovetta con gallette, biscotti, pane, pasta secca, torte e dolci, liquori, birre.

La strada è ancora lunga ma le prospettive sono assai incoraggianti, considerato che il Mais Rostrato Rosso di Rovetta si è dimostrato non solo una preziosa risorsa alimentare, tra l’alto il mais è un cereale senza glutine, ma anche (e forse inaspettatamente) una concreta opportunità economica e di promozione di un turismo culturale, sportivo e gastronomico dell’altopiano della Presolana.

Rovetta, novembre  2016

 

 

 

 

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