Una Smart Grid per il cibo di prossimità

Ciboprossimo è la prima smart grid del cibo, piattaforma online che mette in relazione i produttori – agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani – sia tra loro che con gli operatori professionali del canale b2b – rivenditori e ristoratori – ma anche con la clientela finale, per offrire al mercato agroalimentare la possibilità di una trasformazione epocale, a vantaggio di tutte le sue componenti. Consumatori inclusi.

Al centro di questa risorsa vengono collocati la qualità reale del cibo (fatta di scelte che rispettino l’ambiente e il fruitore finale), le produzioni su piccola scala (da realtà ecosostenibili) e il sostegno alle comunità agroalimentari che compongono il tessuto sociale rurale, a partire dai territori svantaggiati (per collegamenti viari, divario digitale, carenza di servizi in genere, etc.), ma non solo.

Una smart grid molto “democratica”

“Ciboprossimo” è uno strumento che funzionerà tanto più e tanto meglio in ragione di quanto esso stesso verrà utilizzato da tutti gli attori della filiera agroalimentare presenti sul territorio, ivi inclusi gli utenti finali. Ed è per questo che le sue fasi di lancio e avviamento verranno seguite e stimolate nel mondo reale, tra le comunità del cibo esistenti, nei mercati contadini, tra la gente e con le aziende.

Attraverso “Ciboprossimo” gli operatori si rintracceranno per nome, vicinanza, classe di prodotto, accadimenti. Grazie proprio alla partecipazione dei clienti professionali, che indicheranno i loro fornitori e gli acquisti da essi effettuati, i medesimi otterranno un posizionamento più o meno alto, godendo del consenso accordatogli dal mercato. Il quale dipenderà anche dal numero delle transazioni effettuate.

A definire ulteriormente il “peso” che ogni operatore avrà all’interno di “Ciboprossimo”, saranno disponibili recensioni e articoli selezionati da autorevoli fonti terze e, per completare le informazioni di ogni soggetto, non mancherà la scheda aziendale “base” (nome azienda, categoria, descrizione attività e prodotti, oltre ai recapiti) ed eventuali ulteriori informazioni, laddove disponibili.

Il materiale prodotto da terzi che documenta gli operatori economici generando un ecosistema dove una comunità descrive se stessa valorizzandosi. Questa ecologia dei media permette anche la formazione di nuove forme di descrizione degli oggetti osservati creando geografie e immaginari diversi dal mainstream

Un servizio articolato su poche semplici funzioni

Il marketplace b2b a disposizione – garantendo agli utenti di “Ciboprossimo” il rispetto della privacy – offrirà un incentivo a rendere visibili i partner commerciali esistenti e la frequenza degli scambi. Questo favorirà la percezione – anche agli utenti “consumer” – del valore del sistema relazionale delle aziende sul territorio. La possibilità di dialogare attraverso una chat dedicata consentirà poi agli utenti di interloquire direttamente, palesando la disintermediazione del servizio ed incentivando la fidelizzazione ad esso.

Inoltre, la catalogazione dei prodotti – accessibili per classi e specializzazione – permetterà di rintracciarli sia indipendentemente dalla loro brandizzazione sia in un’eventuale integrazione automatica con i sistemi di vendita. La disponibilità, infine, di recensioni, schede, articoli tratti da siti web, laddove disponibili, permetterà di conseguire ulteriori elementi di valutazione sull’azienda e sui prodotti.

“Ciboprossimo” sarà per grandi linee questo. Ciascuna delle funzioni descritte raggiungerà la sua piena funzionalità attraverso l’utilizzazione. Il modello è quello degli sharing services peer-to-peer, in una piattaforma di condivisione che porta i vari attori della filiera a interagire, stabilendo relazioni fiduciarie di reciproco vantaggio.

Le attività propedeutiche alla messa in opera

Da considerare poi che la viralità del sistema consentirà di raggiungere la massima efficienza operativa, generando nuovi contatti, man mano che la piattaforma si popolerà di nuovi operatori. Fondamentale sarà la viralità iniziale, antecedente alla pubblicazione; essa dovrà ricalcare il modello che la smart grid implementerà, prima di essere concretamente disponibile.

Per favorire questo, in una fase di pre-lancio, verrà impostato un approccio territoriale definito, all’interno del quale un gruppo di animatori, utilizzando le peculiarità dei social media esistenti, porterà all’individuazione delle comunità che, in un secondo tempo, potranno utilizzare i servizi.

Essendo “Ciboprossimo” il principale strumento di un sistema agroalimentare alternativo a quello della distribuzione organizzata – che è piramidale – si prevede che le dinamiche di partecipazione a questa smart grid dovranno sostenere i partecipanti nella costituzione di attività economiche basate sulla collaborazione tra tutte le parti utilizzatrici.

Le differenze tra smart grid “elettrica” e agroalimentare

“Ciboprossimo” si ispira al concetto di sussidiarietà che caratterizza le attuali smart grid, altrimenti dette “reti elettriche intelligenti”. In esse i fabbisogni e le produzioni sono bilanciati in ogni punto della rete, attraverso una griglia che permette di cedere le eccedenze (prodotte, ad esempio, con un impianto fotovoltaico) e, in caso di necessità, di compensare le carenze, acquistando energia.

Smart Grid versus Sistemi Gerarchici

Trattandosi di cibo però, non essendo esso un prodotto omogeneo (l’energia elettrica lo è) ma plurimo, il bilanciamento dei vari prodotti andrà concordato tra gli attori della comunità.

Per questo, nel progettarla, abbiamo focalizzato la necessità di costituire un Areale del Cibo – entità astratta – a cui riconnettere i fabbisogni agroalimentari di un gruppo di attori. Attraverso “Ciboprossimo” essi – agricoltori, allevatori, pescatori, artigiani e loro clientela – stringeranno un patto che permetterà a ciascuno di raggiungere il bilanciamento tra domanda e offerta.

Questo non avverrà tra soggetto e soggetto che si collegheranno alla griglia bensì tra ognuno di essi e il suo areale di riferimento. Inoltre, onde evitare i limiti da cui ogni areale sarà caratterizzato (l’uno senza arance, l’altro senza fontina, per intenderci) prevediamo che ogni utente possa aderire a quanti più areali ritenga opportuno.